Pia
dé Tolomei
Pia dei Tolomei (XIII secolo) fu, secondo una tradizione
legata agli antichi commentatori della Divina Commedia che identificarono in
lei la Pia citata da Dante nel V canto del Purgatorio, una gentildonna di Siena,
moglie di Nello d'Inghiramo dei Pannocchieschi, signore del Castello della Pietra
in Maremma, capitano nel 1284 e ancora vivente nel 1322.Nel testo del canto
si legge come una certa "Pia" si trovi tra i morti che hanno subito
violenza e si sono pentiti solo in fin di vita, e che assieme ad altre anime
scambia alcune parole con Dante.Essa enuncia gentilmente e brevemente al pellegrino
il luogo in cui nacque, Siena, e in cui fu uccisa, la Maremma. Allude attraverso
una perifrasi al suo assassino: il marito. Essa assume un tono recriminatorio
verso il suo uccisore, sembra infastidita dal fatto che prima egli la prese
come sposa e successivamente la uccise. L'atteggiamento della donna nel raccontare
la propria storia a Dante è distaccato e freddo, come a sottolineare
il suo completo distacco dalla vita e dal mondo terreno; è l'unica anima
nel canto, tuttavia, dalla quale traspare un velo di cortesia, chiedendogli
di farle il favore di ricordarla in terra solo dopo essersi riposato dal lungo
viaggio. Dopo infatti il tumultuoso crescendo del racconto dell'anima precedente,
Bonconte da Montefeltro, il canto si chiude con il tono elegiaco e malinconico
dell'appello di Pia.Quel "ricordati di me..." così struggente
è diventato uno dei versi più famosi del poema (anche se non è
l'unica anima a formulare tale richiesta) ed è permeato di lieve dolcezza
femminile, sottolineato dalla familiarità di farsi chiamare con l'articolo
determinativo davanti al nome: "son la Pia", non "sono Pia".Nonostante
ciò, questo non basta a spiegare la celebrità di questo passo,
che è dovuta soprattutto all'alone di mistero che circonda questa figura.
L'identificazione con Pia de' Tolomei è ormai universalmente accettata,
anche se in fondo non è mai stata documentata da vere prove. I commentatori
antichi del poema la indicarono subito come una donna della famiglia dei Tolomei
di Siena.Essa sarebbe stata sposata a Nello dei Pannocchieschi, del quale si
sa che fu podestà di Volterra e Lucca, capitano della taglia guelfa nel
1284 e vissuto almeno fino al 1322. È documentato il suo secondo matrimonio,
come vedovo, con Margherita Aldobrandeschi contessa di Soana e Pitigliano, e
in questo vuoto (gli archivi tacciono su chi fosse stata la prima moglie di
Nello) fu inserita la figura di Pia de' Tolomei.Nello infatti possedeva il castello
della Pietra in Maremma, dove nel 1297 egli avrebbe assassinato la donna gettandola
da una finestra, forse per la scoperta della sua infedeltà, forse per
liberarsi di lei desiderando il nuovo matrimonio.Secondo altri commentatori
antichi potrebbe essere stata uccisa perché avrebbe commesso qualche
fallo (tesi di Jacopo della Lana, l'Ottimo e Francesco da Buti), o, secondo
altri ancora (quali Benvenuto e l'anonimo fiorentino del XIV secolo), per uno
scatto di gelosia.
(fonte wikipedia)